Come montare una porta filomuro
Il filomuro non si posa: si costruisce insieme alla parete. Il telaio entra prima, non dopo.
È la differenza che spiazza chi ci arriva da una porta normale, e vale sia sul cartongesso sia sulla muratura. Qui sotto ci sono le fasi nell’ordine in cui vanno eseguite, trascritte dallo schema che diamo ai nostri installatori. Il documento le presenta in dodici riquadri per ciascuna versione: due dei dodici non sono operazioni, illustrano il modello a spingere e quello a tirare.
Se la tua porta è invece una scorrevole a scomparsa, la sequenza è un’altra e comincia molto prima: c’è una guida dedicata, con il controtelaio e l’anta.
Due cose da sapere prima di aprire la scatola
In tutte e due le versioni la struttura si prepara attorno alla porta, con il telaio già in mano. Non si fa il muro e poi ci si ricava il vano.
Il verso: dipende dal modello


Sull’Art. 220 il modello a spingere e quello a tirare sono due schemi distinti, e il verso va deciso all’ordine.
Sull’Art. 220 RME EasyWall no: la scheda dice espressamente che la stessa porta si monta sia a spingere sia a tirare, in entrambe le mani. Se non sai quale dei due hai in cantiere, chiedicelo prima di cominciare.
La sede si costruisce sul telaio reale
È il motivo per cui il filomuro si ordina all’inizio dei lavori e non alla fine: serve il telaio, non le misure del vano.
Le misure a catalogo partono dall’esterno telaio: da 67 a 97 cm sull’Art. 220, da 70 a 100 cm sull’EasyWall. Sono nella pagina della linea.
Parete in cartongesso
Nove operazioni, dal telaio nella sede alla parete finita.
-
Prepara la struttura
Monta i profili per cartongesso attorno alla porta, formando la sede che accoglierà il telaio.
-
Appoggia la porta con il suo telaio nella sede
Bilancia la porta con un cuneo, lasciando 6 mm da terra. È la stessa quota che serve poi per registrare le cerniere: l’anta non deve mai lavorare appoggiata al pavimento.
-
Metti a piombo e prova l’apertura
Prima di fissare qualsiasi cosa, mettila a piombo e comincia a provare apertura e chiusura. Quello che non funziona adesso non funzionerà nemmeno dopo, con la parete chiusa.
-
Avvita il telaio alla struttura
Fissa il telaio ai profili con viti autoperforanti.
-
Avvita le lastre sul bordo del telaio
Le lastre di cartongesso vanno avvitate contro il bordo del telaio: è qui che nasce la continuità fra anta e parete.
-
Completa la parete
Chiudi tutta la parete, non solo la zona attorno al vano.
-
Stucca fra telaio e cartongesso
Con uno stucco riempitivo in pasta: nel nostro schema di montaggio è indicata la Polyfilla F200.
-
Pittura le due facce insieme
Il documento raccomanda di pitturare entrambi i lati dell’anta contemporaneamente. Non è una questione di tinta: un pannello verniciato prima da un lato e poi dall’altro assorbe umidità in modo diseguale e tende a imbarcarsi.
-
Regola le cerniere
L’ultima operazione, e si fa a parete finita. C’è una guida dedicata.
Il punto di non ritorno è l’operazione 5. Una volta avvitate le lastre contro il telaio, per rimettere mano al telaio bisogna riaprire la parete. Tutte le verifiche di piombo e di apertura vanno esaurite prima.
Sul cartongesso non si usa la rete: quella appartiene alla versione in muratura, dove serve a legare l’intonaco al telaio.
Parete in muratura
Nove operazioni. Cambia tutto il fissaggio, e compaiono tre cose che sul cartongesso non ci sono: i distanziali, le zanche e la rete.
-
Posiziona il telaio con i distanziali
Il telaio in alluminio va messo in opera con i distanziali di irrigidimento, che ne tengono la geometria mentre il resto fa presa.
-
Appoggia la porta con il suo telaio nella sede
Bilancia la porta con un cuneo, lasciando 6 mm da terra: stessa quota della versione su cartongesso. Poi si mette a piombo la porta.
-
Mura le zanche
Fissa il telaio alla muratura murando le zanche, avendo l’accortezza di provare il funzionamento della porta mentre lo fai.
-
Applica la rete in dotazione
Va posata in sormonto fra il telaio in alluminio e la muratura: è ciò che impedisce all’intonaco di creparsi lungo la giunzione. In questa fase servono piccoli aggiustamenti.
-
Riempi fra telaio e muratura
Con lo stucco riempitivo in pasta: anche qui lo schema indica la Polyfilla F200.
-
Lascia i distanziali finché il cemento non è asciutto
Il documento indica dodici ore. Togliere i distanziali prima significa lasciare che il telaio si muova mentre il cemento tira, e su una porta a filo un millimetro si vede.
-
Rasa le pareti a filo del telaio
La rasatura va fatta rispettando il filo intonaco determinato dal telaio: è il telaio a dare la quota, non il muro.
-
Pittura le due facce insieme
Come sul cartongesso: entrambi i lati dell’anta contemporaneamente, per non farla imbarcare.
-
Regola le cerniere
Si registrano su tre assi, a parete finita. La procedura è nella guida alla regolazione.
Il punto di non ritorno è l’operazione 3. Murate le zanche, il telaio è dove è. Per questo il documento insiste sul provare il funzionamento della porta mentre si mura, non dopo.
Le registrazioni si fanno a parete finita
Il filomuro vive di allineamenti: appena un millimetro fuori posto, si vede. Ma le regolazioni fini non si fanno in fase di montaggio, si fanno dopo, sulle cerniere e sulla contropiastra.
Scrivici prima di cominciare
The scorrevole a scomparsa ha una guida sua. Restano i casi che qui non ci sono: telaio già murato, spessori fuori standard, vani irregolari. Dicci com’è fatta la parete e a che punto è il cantiere, e ti mandiamo lo schema giusto prima che qualcuno stenda l’intonaco.
